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CometaVagabonda

11월 29일

Crisalide trà le nebbie.

Non perdona questo cielo grigio,
a chi ha lasciato spegnere il cuore.
Non c'è un motivo ,nè una colpa,
non c'è un chi è stato,
nè un: a chi lo abbiamo permesso.
Non c'è l'alito caldo dell'estate,
 o i colori della primavera,
 a riportare oltre queste nebbie del nulla.
Spitito di un nuovo sole,
che giace innalzi al vecchio,
 che si spegne...Ignaro,
in custodia vitae ,
mirar il dormiente,
 tra le calde mani,
 degli umani sentimenti.
Trastullare il pollice,
 mentre  il vecchio sole,
riavvolge i suoi raggi,
come ombrelloni sulle spiagge vuote,
di un mare che non conosce,l'arcano
e vecchio spirito del tempo.
Tramutare in cenere ciò che si era,
perchè era,venga a noi di nuova folgore,viva.
Il peso del passato,
 s'allieva in questo strano letargo,
trà l'esser stato e l'avvenire.
S'alzino dunque le nebbie,ad ovattar
dolore,grida e scalze speranze finite in vuoto.
S'alzi il freddo di questo silenzio a lasciar traccia,
del sentiero da non calpestare ,a chi nascituro,
splenderà fino all'arrancare.Nuovi tempi ci spettano
,nuovi tempi che assalgono.Riposa dunque, pio,roseo
domani,ci sarà lavoro duro a crescerti e
dolci le ricompense.Per mè che eterna,
 tua invisibile guida rimarrò,la leggerezza che or non ho,
per quanto il fiato spenga,vorrei sapessi,sei o sarai
 ahimè,più fortunato..di mè.
By Comy
10월 24일

La foto trasparente

Pura,come un trasparente foglio, ancora da scrivere.
Ciò che ha da venire,non conosco;
nè riconosco il mio passato.Fermo.
Statico, come il corpo freddo di papà,
 ora vicino a quello di mamma.
Statico come la foto del mio passato
 che ora rimane li... fissa.
 a guardarmi senza un'espressione,
senza una reazione.
Foto che si stà seccando e da cui,
 non riesco più, a trarne, nuovo inchiostro.
 Nuovo inchiostro per scrivere le nuove pagine,
 di questo libro che è
la vita delle mie emozioni.
Scriverlo con le lacrime già piante,
con la trasparenza del dolore
 che mi ha incisa nell'affrontare il vuoto.
Scrivere nuove pagine di una vita
il cui passato sembra
aver seccato le radici..staccarmi
..dal cuore in poi un altro viaggio,
 da affrrontare dentro mè.
Ma mi compare come un fantasma,
 senza mani,nè piedi
,senza una bocca da costruire,
senza riuscire ad ascoltare
altro che il silenzio,
 di quel portico al cimitero.
La cruda comunicazione,
 temo sia questa
...il loro silenzio per sempre.
Ritornare alle foto non serve
 che a imparare,
 ciò che già ho imparato,
andare avanti,
 come un dovere
che quel silenzio impone.
Scriverò dunque trasparente,
di silenzi che il cuore,
 non mi lascia
 udire senza stridere.
Scrivo di fotografie dell'animo,
che hanno fermato le loro immagini
per lasciare posto ad altre nuove...
che non sò inventare.
Scrivo di un assenza che scolpisco
di memorie per non lasciarle mai.
Scrivere...su quella foto,
 di una vita,vissuta insieme a loro
..soltanto..Addio...
Comy
2월 22일

Gli amici

Nella propia vita esistono gli amici:
Quelli del cuore,con cui condividi esperienze,
sentimenti,emozioni con cui nel tempo,
 entri in una.. disumana simbiosi.
Una comprensione, al di là, di ogni spazio e tempo.
Quei miracoli che piovono, sulla tua esistenza
e la rendono improvvisamente, piena di luci,
di nuova voglia di vivere e condividere.
Quelli per cui... hai perso il filo,
di cosa non faresti per loro,
propio dentro, al centro di tè stesso.
Quelli per cui, devi impegnarti a ricordare,
che non sono una tua estensione,
per poterci così,crescere ancora.
Crescere, per un'altro pezzo di strada, due esseri distinti
in due vite distinte, eppure così intensamente..insieme.
Quelli che li detesti e lì odi profondamente,
 quando ci litighi,perchè la paura di perderli,
fà molto più male, che l'affrontarli come nemici.
Poi, ci si ritrova più grandi, lungo la corrente della vita
che ci cambia, così tanto..Così diversi entrambe..si palesa
per entrambe, che miracolo, si è potuto, creare negli anni
di questo strambo,sorprendente cammino.
Poi ci sono gli altri amici
..che poi..tanto meno amici non sono.
Come quelli, che ti sostengono lo sguardo,
 un'attimo prima, che ti cada nella timidezza.
Quelli che, ti piovono addosso e nei loro occhi,
 vedi il tuo io, di un ieri..in cui nessuno,
 ti ha aiutato..e non puoi fare ammeno di,
cambiare le cose ..almeno per loro...come,
 nessuno fece per tè.
Quelli che rispetti, perchè hanno avuto;
 il coraggio di tentare,di resistere e combattere
..dove tù hai..fallito,mollato,desistito
..e senza nemmeno accorgertene,
ti ritrovi a fare il tifo per la loro vita...per
degli sconosciuti,mentre t'accorgi stupito,
 che salendo sui loro podi
stanno portando con sè..il tuo cuore.
Mentre si girano, con uno sguardo di una comprensione,
hai l'impressione che..lo lancino oltre il cielo,
 a volare, dove nemmeno loro osano.
Ma ci sarà,chi un giornolo farà..
Poi ci sono quelli che non sanno neppure chi sei,
non ti considerano e di tè possono fregarsene altamente;
si aggirano trà i loro troni,facendoti spesso,
 sentire..ancora più piccolo, nei tuoi tentativi
di vivere comunque, per quel che sei..
...Ma che.. sè t'azzardi a mollare,ti uccidono!
..perchè sè molli tù,non mollare,per loro,
diventa,molto più difficile...
Ci sono quelli con cui dividi un'attimo,un sorriso,
scambi un paio di parole..e t'accorgi,
 che nel grande nervosismo di questo caotico mondo
può essere davvero bello e molto dolce,
trovare qualcun'altro talmente pazzo ,disposto
,seppur per pochi istanti, a tentare,
a rischiare... di migliorarlo un pò.
Quelli che ti fanno mille dispetti e sè possono
ti criticano e sparlano dietro le spalle.Non gli
importa di tè..sono troppo persi,
 dietro le loro vite frenetiche,con il loro sguardo fiero
e i loro mille, empi, discorsi ..ma si annegano
in una lacrima "semplice",
che non sai fare ammeno di raccogliere
..per spolverarli e rimetterli inpiedi,
prima che qualcuno si accorga,dal loro apparire,
 che hanno ,come tè..un'anima.
Quelli che...
E' così vasto infondo questo termine..
così infinito..che non è giusto cercare,
nemmeno ora..di limitarlo dentro le parole.
Limite, che l'amicizia..non ha!
Comy

1월 24일

LaPressioneDellaCorrenteVita.

Spinge la corrente ed io saltello trà un sasso e l'altro
sul bordo di questo ruscello, assaporando di volta in volta,
le vedute ed i punti di vista"di vita" di questi ospital sassi.
Conflittuosi,armonici a volte istrigano la corrente a rallentare
fino al ristagno..ma il tempo li logora sotto troppa pressione;altri
si assottigliano al punto da far prendere troppa velocità
all'acqua e la spingono..ma la soffrono e nè subiscono
la violenza della velocità anziche viverla.Alcuni ergono,prendono la corrente
di petto infrangendo sù sè stessi e sezionando ogni gocciolina cercando
sorprese o ciò che potrebbero non trovare mai.
Eppure come cambia il corso della corrente nella posizione che loro
gli impongono come alte presenza di vita essi stessi a governare l'incompreso.
Da ognuno dei loro punti di vista ,questa stessa corrente ,
sembra totalmente un'altra cosa,un altra vita ed ognuno pensa per sè
d'aver scelto il modo migliore..quello"giusto"!Ma il giudizio
è dato da un insieme che difficilmente ci si ricorda di avere,soprattutto
quando più di dovrebbe..ossia quando la corrente ci vive senza lasciarci davvero"vivere".
Cambiare il radicato,lasciarci trasportare fino a diventare sabbia nel mare
o girare a nostra scelta utilizzando,propio la corrente per variarne
corsi che hanno modificato troppo le nostre condizioni.
Eppure come sembra normale visto da quì ,
la trasformazione reciproca trà noi e la vita.
Quanto di tutto questo riusciamo però,
a vedere durante il nostro quotidiano?
Durante le nostre corse frenetiche o i nostri inceppi,
 siamo davvero in grado di capire,
con ogni ottica e prospettiva che questa vita contiene..
quando e come è ora di modificare le nostre conzioni?
Valutiamo davvero l'influenza che le nostre variazioni
avrebbero sul quieto vivere di così tanto creato?
Certo è che spesso ci troviamo a dover cambiare senza
aver pèossibilità di vedere oltre .Rotoliamo la vita giù per
la pendenza o le correnti troppo forti..quindi che differenza
potrebbe fare il non farsi flagellare ulteriormente dalle troppe pressioni
che sappiamo ,logorandoci ci staccheranno comunque dal suolo
a cui aggrappiamo?Forse aspettare che rotoli giù un sasso più
grosso di noi e sè per pura fotuna ci si piazza davanti ad impedire
o rallentare il nostro logorare?Cosa?Che cosa davvero impedirebbe?
Impedirebbe forse il terrore che quel sasso prima o poi si sposti?
Non sarebbe dunque meglio sentirci per qualche secondo
di aver potuto decidere della propia vita e staccarsi in cerca di
posizioni più quiete,punti dove non decideremmo più
della vita dei tanti che proteggiamo controcorrente?
Dubbio..che grande corrente ti crei nella mente e tra i pensieri,
forse persino in grado di alterare una visuale di quiete..forse
in grado di mostrare che non si stà più vivendo.
BY
Comy
11월 12일

Fauci da agnello

Non credo avrebbe voluto vedere questo ,quando disse:
"Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi".
Eppure i lupi, nè hanno approfittato alla stragrande,
si sono ingozzati con cupidigia, dimostrando,
 il loro valore, al resto del branco, ingozzandosi delle scorte
di agnelli ,che lui aveva posto sulla terra.
Non contenti, dovevano togliersi, dalla loro sporca coscienza,
gli sguardi vivi ,di quella luce divina che li guardavano,
la notte ,dai loro incubi..ed ecco i lupi diventare più subdoli.
Godere nell'imbroglio che altro, non imbrogliava che la loro razza.
Mentre docili gli agnelli, cercavano di vivere mitamente le loro vite,
si sono insidiati;dapprima dando ai piccoli,
 l'esempio di vita più sbagliato
e facendo credere che questo,fossè lo stato più vantaggioso.
Povere piccole innocenze, non avrebbero mai potuto
dai loro sogni di pace, sospettare che qualcuno,
 subisse incubi di tale portata.
Come non credere che l'aggressività fossè un vantaggio?
Dopo il lupo di cappuccetto rosso,nè è passata di acqua sotto i ponti.
Gli agnelli ammaestrati dai lupi, si sono mischiati agli altri
ed hanno iniziato a sbranare..trasformandosi in creature
portatrici di ininventabile crudeltà.
Qualcuno si è difeso,cercando di rimanere,ove non essendo in vista
e troppo appetitoso,potesse permettersi il lusso di rimanere sè stesso.
Qualche altro ha sentito il giusto in sè..e finchè ha potuto
finchè l'anima non gli è volata altrove, ha cercato con coraggio
e dedizione di invertire questa rotta di pura distruzione.
Ricreare la via chiamata "vita".Lui c'è l'ha già donata,
stà a noi farla tornare sulla rotta di questa umanità,
 presa ormai soltanto, nella ricerca di nuovi modi di sbranare,
 quelli che ormai..di rimasti sono soltanto ,
vecchi lupi, stanchi di piangere ed agnelli, resi così mostruosi ,
da non sopportare di incontrarsi ,per non specchiarsi mai!
Come ridarlo adesso il buon esempio,quello che non ha bisogno di sermoni,
soltanto d'affetto e amore?Come viverlo?
Come troveranno ora pace in questo cappio di paura che
gli tocca portare fin dalla nascita!?
Come sapranno che c'è un altro modo..bastava non essere
così ingordi..bastava guardare che nel mondo,l'unico branco predominante
è quello che comprende tutte le creature sulla terra..e a quello e di quello
cercare il rispetto.Nonno diceva spesso che finchè una piantina non è morta
completamente,con la primavera può rispuntare a nuova vita.
Nonno si raccomandava:Tuo padre ama gli animali,tua madre il mondo verde,
ricordati almeno tù di amare il genere umano,nè ha così tanto bisogno.
Bisogno di reimparare cosa sia l'amore e l'affetto,poichè ora
ciò che lo sembra,troppo spesso..è solo inganno e nuovi morsi da guarire.
Comy
 
 
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